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Le vaccinazioni feline

1 giugno 2010

Ovvero cominciare con il piede giusto. Cosa consiglia il veterinario

http://cucciolinorvegesi.com

Blue Lynx Billie Jane King

Le vaccinazioni sono uno degli eroi misconosciuti della veterinaria moderna. Senza di loro la popolazione felina soffrirebbe di terribili malattie che potrebbero portare alla morte e che sono altamente contagiose. Per un padrone responsabile e premuroso le vaccinazioni sono un passo imprescindibile.

Ci sono diverse malattie contro le quali potete vaccinare il vostro gatto:

– Virus della panleucopenia felina (FPV)

E’ anche noto come enterite felina infettiva o parvovirus. Ha un’insorgenza acuta e spesso porta alla morte. Non vi è cura per questa patologia, che però non peggiora e i gattini possono avere una ragionevole qualità della vita da grandi.

– Herpesvirus felino

Causa sintomi simili a quelli dell’influenza, ma l’episodio iniziale è breve. In seguito però il gatto diventa portatore del virus e, per tutta la vita, nei momenti di stress può soffrire di infezioni delle vie aree superiori.

– Calicivirus felino

Anche questo virus causa l'”influenza felina”, spesso riconoscibile per la presenza di ulcere sulla lingua o in bocca. I gatti, una volta infettati, possono diventare portatori. Esistono molti ceppi di calicivirus, ma contro la maggior parte di essi è disponibile il vaccino.

– Virus della leucemia felina (FeLV)

E’ una malattia che colpisce il sistema immunitario, rendendo chi ne soffre più esposto e sensibile alle infezioni che possono portare, ad esempio, all’influenza felina o alla diarrea. Causa anche anemia, leucemia e linfosarcomi (tumori). Si diffonde tramite la saliva durante la toelettatura reciproca, la condivisione delle  ciotole o i morsi di gatti infetti. Può essere trasmessa agli embrioni attraverso la placenta e durante l’accoppiamento.

– Clamidofilia felis (clamidiosi felina)

E’ un’infezione batterica che causa congiuntivite e patologie delle vie aeree superiori, in particolare nei gattini. I sintomi possono essere affrontati con gli antibiotici.

– Rabbia

Questa infezione non è una malattia endemica nel Regno Unito, ma il vaccino è disponibile per chi viaggia all’estero.

Non sempre è necessario vaccinare il vostro gatto contro ogni possibile malattia, poichè alcuni gatti non corrono alcun rischio di contrarre determinate infezioni. Il vaccino essenziale è quello che protegge dall’enterite felina infettiva, dall’herpes virus felino e dal calicivirus felino.

Gli altri vaccini sono indicati in particolare per gruppi specifici della popolazione felina. Un primo ciclo di vaccinazioni costituito da due iniezioni a distanza di tre o quattro settimane viene somministrato ai gattini a cominciare dalle nove settimane di età per proteggerli dall’influenza felina e dall’enterite. A distanza di un anno dovrebbe essere somministrata una vaccinazione di richiamo.

C’è in corso un fervente dibattito per quanto riguarda la frequenza dei richiami. Alcuni veterinari sostengono, sulla base di recenti studi, che i vaccini sono efficaci per almeno tre anni. Potete scegliere di seguire questo suggerimento, ma i produttori di vaccini raccomandano richiami annuali e vi potrebbe essere richiesto di sottoscrivere il modulo di “consenso informato”.

Recentemente si è parlato molto di fibrosarcomi associati ai vaccini. I fibrosarcomi sono tumori invasivi che si sviluppano nel punto della vaccinazione a causa di un’infiammazione iniziale che non guarisce. In particolare sono associati a vaccini che contengono una sostanza chiamata adiuvante, come quelli per la FeLV e la rabbia. Negli USA di norma il vaccino contro la FeLV e la rabbia viene somministrato sulla coscia superiore sinistra, per favorire la completa rimozione del tumore nel caso dovesse insorgere. Gli effetti collaterali più comuni delle vaccinazioni sono leggeri, e includono una letargia passeggera e la perdita di appetito.

Vi raccomanderei di non lasciare che la preoccupazione per i possibili effetti collaterali vi spinga a non far vaccinare come si conviene il vostro gatto, perchè al momento è il modo migliore per proteggerlo dalle malattie.

Tratto da Vicky Halls, La Bibbia del gatto, L’ultima parola sul mondo felino.

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