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Il “fisico” del Gatto Norvegese delle Foreste

7 giugno 2010

Chi potrebbe pensare che non ci sia un’anima dietro a quegli occhi lucenti? T. Gautier

gatti norvegesi delle foreste

GIC S*Redtail's Robin Hood

Il Gatto Norvegese delle Foreste è senza dubbio un gatto fuori dal comune. Innanzitutto per le sue origini “naturali”, essendo la razza salvaguardata e non “creata”. Grazie alle sue origini naturali e non “fabbricate” il gatto norvegese è un gatto sano e non vengono segnalate fragilità particolari; non si tratta di un gatto predisposto a sviluppare a priori infezioni respiratorie, renali, oculari, contrariamente a ciò che avviene per altre razze.

Il Norvegese è un gatto grande, dal corpo lungo, ben piazzato in alto sulle zampe, di cui le posteriori un po’ più alte di quelle anteriori affinché nelle zone di origine il ventre non tocchi la neve.

La coda, spessa alla base, deve essere lunga quanto il corpo del gatto. Rigirata verso la testa deve raggiungere almeno la base del collo. E’ molto vaporosa ed il norvegese adora portarla in verticale quando si sposta.

Il collo è sufficientemente lungo e ben muscoloso. La testa del norvegese è lunga a forma di triangolo equilatero e presenta un profilo dritto senza interruzioni.

Il mento deve essere forte e non sfuggente. Le orecchie accentuano la forma triangolare prolungandola sui due lati della testa. Le orecchie devono essere alte, larghe alla base e ben aperte e ricche di pelo all’interno ed alle estremità dove sono ben apprezzate le punte di pelo simili a quelle della lince.

Gli occhi del norvegese sono grandi, ben aperti e posti leggermente in obliquo. Hanno un’espressione viva.

La pelliccia del norvegese è di tipo semilungo. Il pelo è più lungo sul dorso, la coda, dietro le cosce posteriori dove forma dei “calzoncini”, intorno al collo dove crea una collaretta ed una sorta di “gilet”. Il pelo presenta un duplice aspetto: il sottopelo è molto ricco e lanoso, il pelo di copertura è liscio ed impermeabile. L’acqua difficilmente riesce a penetrare all’interno di questa pelliccia che serve da isolante naturale.  Il norvegese sopporta dunque delle temperature molto basse.

Il norvegese ha bisogno di tre anni per svilupparsi completamente ed è a questa età che raggiunge la sua piena maturità.

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