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Come scegliere l’allevamento felino. Alcuni consigli per orientarsi bene. 1. La pulizia

10 giugno 2010

Il rapporto con un gatto prevede una dedizione totale. Non può essere limitato a riempirgli la ciotola di cibo e a pulire la lettiera. P. Corey

gatti norvegesi delle foreste

Interno Cattery Allevamento Quebrada del Yuro

I piedi restano attaccati al suolo, trattenuti da una strana sostanza appiccicosa, un forte odore sgradevole dalla provenienza oscura pervade tutta la stanza e penetra fortemente nelle vostre narici, ovunque ci si sieda il risultato è di avere vestiti pieni di peli …

No, non siete alla proiezione di un film horror, siete semplicemente capitati presso un allevatore poco attento alla pulizia …

La pulizia e l’igiene sono fondamentali non solamente per noi umani, ma anche per gli animali, essendo infatti prerogative fondamentali per la salute.

Esaminiamo insieme alcuni punti che possono essere utili per farci capire se ci troviamo presso l’allevatore giusto.

1. Odore di urina

Spesso ci si sente dire che l’odore pungente dell’urina è quella del gatto maschio che marca il territorio. Se abitualmente questa pulizia non viene fatta, l’odore sarà sempre più marcato e non sarà facile farlo andare via.

2. Lettiere

Le lettiere devono essere pulite ed igienizzate e soprattutto devono essere in quantità adeguata al numero dei gatti presenti in allevamento.

3. Pavimenti

Anche i pavimenti, come le lettiere, devono essere adeguatamente puliti ed igienizzati. Una corretta igiene della casa contribuisce alla buona salute del gatto.

4. Cucce

Le cucce, i graffiatoi e tutti i giacigli in cui riposano i gatti devono essere puliti e privi di ciocche di peli, come anche i cuscini o le traverse.

5. Ciotole

Le ciotole di cibo devono essere pulite, non deve esserci cibo “umido”, poichè facilmente deteriorabile e fonte di batteri.

Le ciotole o le fontanelle per l’acqua devono avere acqua pulita e non stagnante. Le ciotole di cibo ed acqua devono essere inoltre tenute in un luogo diverso dalle lettiere.

La scarsa igiene unita alla presenza di parassiti quali pulci o pidocchi può provocare numerose malattie, che soprattutto in un allevamento, per la presenza di molti soggetti, diventa difficile da debellare, con il risultato che spesso si aggiungono numerose complicanze. Facciamo alcuni esempi.

Le condizioni igieniche precarie, trattamenti antiparassitari non effettuati o effettuati scorrettamente, e ovviamente tutte le forme di stress ambientale o individuale possono portare al manifestarsi della coccidiosi. La coccidiosi rappresenta una malattia grave nei cuccioli. In ogni caso anche se nell’adulto l’infezione da coccidi non rappresenta un pericolo è pur sempre un problema da non sottovalutare, soprattutto perchè un adulto infettato può diventare portatore sano. E’ inoltre da tenere presente il fatto che spesso l’infezione da coccidi è seguita da sovrainfezioni batteriche o virali. I sintomi principali sono dovuti all’azione traumatica che i coccidi esplicano a livello di mucosa intestinale: diarrea ricoperta di muco, non di rado emorragica, e talvolta vomito. A livello generale predominano anoressia o disoressia, abbattimento, disidratazione e anemia. Nei casi più gravi possono comparire fenomeni nervosi con crisi epilettiformi e paresi, congiuntiviti, scolo nasale, tosse, difficoltà  respiratorie dovute a sovrainfezioni cimurrose.

Molti agenti patogeni, parassiti e funghi, sono diretti responsabili di alterazioni cutanee nei felini. Gli acari, di dimensioni microscopiche, sono portatori di rogna o prurito. Pulci e pidocchi, stazionando sul pelo del gatto, provocando vere e proprie infestazioni. La presenza di pulci può causare infezioni cutanee, con la presenza di  lesioni rotondeggianti.

Inoltre le pulci sono un anello fondamentale del ciclo di vita della tenia, verme segmentato che solo di rado viene evacuato per intero.

Un animale infestato dalle pulci può subire una perdita consistente di sangue circolante, cosa che può comportare una diminuzione della resistenza ad altre malattie e indurre letargia.

La micosi, o tricofizia, è una malattia molto comune tra i gatti e facilmente trasmissibile anche all’uomo. Essa è causata da un fungo che colpisce la pelle dell’animale ed è facilmente riconoscibile perché le parti colpite presentano zone circolari senza pelo, o con pelo molto fragile e indebolito, e sono generalmente situate sulla testa per poi diffondersi anche sul resto del corpo.

La tricofizia è una malattia contagiosissima, i peli infestati vengono consumati dall’interno, diventano fragilissimi, si spezzano e si disperdono facilmente nell’ambiente e su altri animali, dando luogo alla diffusione della malattia. Nel manipolare gli animali colpiti vanno quindi adottate scrupolose norme igieniche.

E’ possibile racchiudere tutti questi contenuti in una sola domanda: “Come può il gatto, ritenuto il più pulito tra gli animali, vivere senza pulizia ?”

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2 commenti leave one →
  1. Martina permalink
    26 luglio 2010 21:29

    Ci sono persone che quando le vedi la prima volta ti sembra di conoscerle da sempre. Persone che ti danno fiducia dal primo momento,questo è quello che è accaduto quando ho conosciuto la proprietaria dell’allevamento Blue Lynx.
    Da poco avevo perso la mia adorata micetta,la mia piccina,portata via da un male dal nome inpronunciabile che neanche sapevo esistesse.
    Per riprendermi dal dolore che la sua mancanza mi stava dando ho pensato che avrei dovuto prendere un’altra gattina.
    Ho contattato vari allevamenti di norvegesi ma ho trovato solo persone scostanti che anche al telefono non mi davano fiducia.
    Ne ho visitato qualcuno e ho visto cose inimmaginabili, gatti chiusi in gabbia,maltenuti,sporchi merce di lucro senza nessun amore da parte di chi proponeva la loro vendita.
    Poi ho trovato questo allevamento,ho incontrato la proprietaria,Francesca una ragazza meravigliosa che ama i gatti come i suoi figli.
    Gatti bellissimi che vivono con lei,ognuno ha il suo angolo arredato ,con graffiatoi e ceste variopinte.
    Sono rimasta incantata da come lei parlava con i suoi gatti e della dolcezza con cui li trattava. Io sono sicura che è stata la mia Minù a farmela incontrare.
    Ora ho una gattina stupenda che chiamerò Minù e che il destino ha fatto nascere il giorno in cui la mia Minù è morta.
    Sono tornata a vivere,sembra strana la gioia che l’arrivo di una gattina può dare,ma per me è così ho di nuovo il sorriso e una piccina da amare. Non dimenticherò mai la mia prima Minù ma sono sicura che è stata lei a farmi trovare Francesca,e che da lassù anche lei sarà contenta di vedermi felice.Un giorno ci troveremo tutte insieme sul ponte a giocare come se i dolori che la vita ci ha inflitto non ci avessero scalfito il cuore. A te Francesca per ora posso dire solo grazie per il tuo allevamento e per la tua amicizia.

    • 27 luglio 2010 07:29

      Sono io che dico GRAZIE a voi per tutto l’amore che le state già donando e che le darete e per il privilegio di considerarmi vostra amica.
      Sto crescendo per voi una gattina dolcissima, che saprà ridarvi la gioia che avete perso qualche mese fa …
      Sono certa che la crescerete ed amerete come merita, e di questo ve ne sarò sempre grata, perché di ognuno dei “miei” cuccioli conservo un ricordo ed un posto nel mio cuore.

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