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Sviluppo e socializzazione del gattino

20 luglio 2010

Growth and socialization of kitten

Blue Lynx Dominika Cibulkova e Blue Lynx Dudi Sela a tre settimane

La presenza dei cuccioli di Celia, che tra pochi giorni compiranno il loro primo mese di vita, mi fornisce lo spunto per alcune riflessioni sullo sviluppo e sulla socializzazione del gattino.

Durante le prime settimane, ed in seguito durante tutto il corso del suo sviluppo, il cucciolo riceve dal suo ambiente le informazioni che condizioneranno i suoi comportamenti futuri e le sue capacità di adattamento ad un certo ambiente “sociale”. Questo è ciò che viene chiamato “socializzazione”.

La socializzazione del gattino consiste nella sua capacità ad integrarsi all’interno di un gruppo, arrivando a comprenderne i comportamenti. Gli studiosi ritengono che il periodo essenziale dello sviluppo psicosociale cominci dal periodo in cui i gattini sono nell’utero della loro madre e che continui fino a 7-12 settimane.

Esiste un periodo che viene definito “periodo sensibile” in cui le esperienze che farà il cucciolo condizioneranno il suo carattere ed i suoi comportamenti futuri. Questo periodo ha una durata variabile e si colloca al periodo iniziale dello sviluppo del gattino.

A partire dal momento in cui il gattino apre gli ochhi e fino al ventesimo giorno avviene un fenomeno definito di “imprinting”, che è una sorta di apprendistato in cui il cucciolo identifica e poi riconosce un oggetto al quale si affeziona (in condizioni normali si tratta della madre). Ciò andrà a determinare l’attaccamento filiale ed anche a influenzare i comportamenti da adulto. La madre gioca un ruolo molto importante in questa fase di apprendimento, poichè il cucciolo impara attraverso l’ imitazione. E’ stato osservato che più il gattino farà esperienze in questo periodo sensibile, tanto più saprà modulare i suoi comportamenti.

Nello stesso modo avverrà per le differenti stimolazioni dell’ambiente in cui vive: più queste saranno varie, più il gatto adulto sarà emotivamente stabile di fronte a delle situazioni stressanti, poichè il suo livello di tolleranza sarà più alto di quello di un gattino cresciuto in un ambiente povero di stimoli. Un deficit di esperienze sensoriali provoca gatti iper reattivi, ansiosi, paurosi.

Il gioco è un elemento essenziale della vita di gruppo e permette ugualmente al gattino di apprendere elementi importanti come ritrarre le unghie o di moderare il suo morso. Se un gattino non impara durante i suoi giochi che mordere fa male (facendosi lui stesso mordere dagli altri piccoli della cucciolata o dalla madre), allora rischia di mordere molto forte durante i giochi con gli umani, semplicemnete perchè non sa trovare una moderazione.

La socializzazione comincia quando il cucciolo è capace di allontanarsi dalla madre. Si allontana per curiosità ed in questo momento non percepisce la paura ! Questa fase di solicalizzazione inizia verso la seconda o terza settimana e termina intorno alla settima-nona, o addirittura verso la dodicesima.

Alla fine di questo processo ecco apparire la “paura di ciò che è nuovo” e nello stesso tempo la capacità di fuggire da un potenziale pericolo. Il fattore determinante perchè una socializzazione possa dirsi riuscita è che il primo contatto sia positivo, che rechi qualcosa di positivo al cucciolo. Le conseguenze di una cattiva socializzazione sono il risultato dei problemi di comunicazione con l’altra specie e possono portare alla paura, alla fobia, all’aggressività, ecc…

Nel corso dei giochi che sono dunque molto importanti, il gattino scopre i suoi simili, impara a comunicare con loro e scopre il dolore di un morso o di un graffio.

L’ambiente in cui vive il gattino è anche molto importante per la socializzazione: se l’ambiente è stressante per il gattino allora il periodo di socializzazione è abbreviato; al contrario se l’ambiente è molto favorevole allora il periodo di socializzazione si allunga. Da qui l’importanza delle condizioni in cui i gattini vengono allevati !

Per aumentare le capacità di apprendimento dei gattini si consiglia di giocare molto con loro, di stimolarli, di offrire loro l’opportunità di scoprire degli oggetti molto diversi, anche dei rumori, dei posti in cui nascondersi, dei luoghi dove arrampicarsi … tutto ciò favorisce il  gioco e la socializzazione !

In conclusione, più il gattino avrà un’infanzia circondata dai suoi simili e contatti umani, migliore sarà il suo comportamento da adulto con gli altri animali e con gli umani.

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