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I norvegesi ambra: un po’ di storia

5 settembre 2010
The Norwegian amber: a little ‘history


Norvegesi ambra

Snorre von der Gehlen Bieke, ambra tabby blotched

Cinque febbraio 1992 … sono già passati sedici anni da quando la prima cucciolata “strana” vide il giorno, presso l’allevatrice Sylla Erikers dell’allevamento svedese Wildwood’s.

Questa cucciolata nata da Wildwood’s Humla, femmina blu spotted tabby (NFO a 24) e Amazonas Camilo, maschio black blotched tabby (NFO n 22) era costituita da cinque cuccioli: tre femmine di colore classico e due maschi Wildwood’s Iros e Imer registrati inzialmente come black blotched tabby e blue mackerel tabby.

Questi due gattini assomigliavano a delle gatte squama con una ripartizione dei colori molto particolare.  Le tigrature di Iros e Imer erano rispettivamente di colore nero e blu mentre le regioni che corrispondevano al pelo tabby erano albicocca per Iros e beige chiaro per Imer. L’allevatrice scartò subito l’ipotesi che potesse trattarsi solamente di rufismo.

Numerosi allevatori pensarono all’epoca che la gatta, abitando presso un’amica dell’allevatrice era stata mal sorvegliata e che aveva avuto luogo una seconda monta. Non serviva dunque a nulla approfondire l’argomento, poichè questo genere di problema non si sarebbe probabilmente più riproposto.

I colori ottenuti erano certamente impossibili tra il matrimonio di una blue spotted tabby e d’un black blotched tabby. Ma il mistero rimaneva … In effetti anche se una seconda monta era all’origine di questi colori, quale poteva essere il genitore capace di generare tali colori ? Si arrivò persino a pensare che si trattasse di reali torbie e che il padre biologico fosse rosso.

Ma l’evoluzione del colore non permise più alcun dubbio: in esposizione i giudici decisero che Iros a quattro mesi era golden tabby. La storia non si fermò lì: all’età di un anno, Imer e Iros furono rispettivamente registrati come lilac spotted tabby e chocolate blotched tabby, colori non autorizzati nello standard del Norvegese.

Imer e Iros furono il soggetto di molte polemiche: si assistette ad un’esplosione di nascite negli anni seguenti, di cui si parla meno.

Traduzione di Francesca Barenghi dal testo del veterinario Marc Peterschnitt.

Si ringrazia vivamente l’amico Marc Peterschnitt per la concessione ad utilizzare le notizie scientifiche contenute nel nostro testo.

Per ogni informazione supplementare, rimando al suo sito.



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