Skip to content

La GSD IV e l’ambra

29 gennaio 2011

La glicogenesi e l’ambra, due entità genetiche specifiche del Norvegese, ma completamente independenti !

Glycogenesis and amber, two specific genetic entity of Norwegian, but completely independent!


 

Blue Lynx, Gatti Norvegesi delle Foreste a Roma

Snorre von der Gehlen Bieke

 

La paura ancestrale degli allevatori anti-X-Color é alla fine diventata realtà anche se nessuno avrebbe immaginato che la malattia portata da certi norvegesi ambra fosse intrinseca alla razza. Infatti, malgrado le informazioni apportate dal Professeur Fyfe, la GSD IV é stata ignorata in Europa fino al 2005, anche se genitori, fratelli e cugini di Jarl av Trollsfjord e Nano ur Skogi si fossero riprodotti in Scandinavia.

Entrambi di colore ambra, Jasmin vom Waldfrieden, morta nel gennaio 2005 (allevamento Dralion’s, Germania) poi Olympia Edle von Rada, morta nel gennaio 2007 sono ufficialmente le due prime gatte europee omozigote malate di GSD IV che hanno contribuito a gettare il dubbio sulle linee ambra tedesche.

Una presa di coscienza rapida ha tuttavia dimostrato che la GSD IV non riguardava solamente (e non da lontano !) il colore ambra. Se in altri casi, i forti detrattori del colore hanno insistito che l’ambra fosse il frutto di un apporto di una razza esterna, in Europa alcuni continuano e ritengono oggi che l’ambra sia responsabile del caos della GSD IV nel Norvegese.
Due sono le possibilità: o la loro conoscenza in genetica è tra le più limitate, cosa che dispiace tenuto conto della loro esperienza, o che queste persone hanno come solo scopo quello di trovare una nuova ragione per demonizzare questo colore e influenzare i meno esperti, dopo che le ricerche gli hanno tagliato l’erba sotto al piede.
Allora siamo ragionevoli e non lasciamoci impressionare da questo insieme di menzogne.

La malattia è certamente nata negli Stati Uniti lo stesso anno in cui appariva l’ambra alcune migliaia di chilometri più lontano, ma i primi Norvegesi ambra non sono stati importati oltre Atlantico che molti anni dopo. Inoltre il depistaggio realizzato nel corso dell’anno 2007 in molti paesi europei ha rivelato l’esistenza di numerosi portatori nelle linee dove l’ambra non è mai apparso. In realtà,  il solo peccato dell’ambra e di aver incrociato dei portatori di GSD IV e di aver reiterato la tragedia americana: fissando questo carattere recessivo per consanguineità, gli allevatori hanno sfortunatamente anche selezionato simultaneamente la mutazione della GSD IV. Dall’identificazione della mutazione ambra, sono anche in grado di affermare che i due loci sono situati su due cromosomi differenti, cosa che scarta ogno relazione genetica tra i due geni.
Colui che asserisce che l’ambra è  minata dalla GSD IV porti avanti i suoi argomenti, se ne ha.

Avendo chiarito ciò, questa linea ha malgrado tutto presentato dei casi di GSD IV, cosa che ha promosso un depistaggio quasi generalizzato con gli allevatori d’ambra tedeschi.
L’adozione di uno schema di selezione ha permesso di sanificare la linea e di diminuire (cioè annullare per i più motivati) l’incidenza della GSD IV.
Questo depistaggio ha ugualmente permesso di sensibilizzare gli allevatori d’ambra olandesi e svedesi, ma a questo stadio noi manchiamo di precisione per dare cifre esatte.
A titoli di esempio, in Germania, su 110 riproduttori testati provenienti da tutte le linee ambra tedesche e non considerando che i gatti nati strettamente prima del 2007, 21 portatori sono stati identificati (cioè circa il 20%). Le linee sono raggiunte in maniera non uguale.
A titolo di paragone, a fine aprile  2008, il 12% della popolazione è stato ritenuto eterozigote Antagène (più di 1000 Norvegesi testati, Francia e paesi limitrofi) e fino a luglio 2008, 9,5% da Laboklin (540 Norvegesi testati, Germania- Svizzera). Génindexe indica 14% di portatori sugli individui testati, ma questo risultato è sovrastimato.
Bisogna sapere che solo il 12% dei cuccioli nati omozigoti mutati svilupperanno la malattia neuromuscolare giovanile, tutti gli altri saranno morti alla nascita.

Traduzione di Francesca Barenghi dai testi del veterinario Marc Peterschnitt.

Si    ringrazia vivamente l’amico Marc Peterschnitt per la  concessione ad utilizzare le notizie scientifiche contenute nel nostro  testo.

Per ogni informazione supplementare, rimando al suo sito.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...